La Commissione sanità ospita il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera.

Al centro della discussione, le realizzazioni, i programmi e le criticità del nosocomio

A distanza di quattro mesi dall’ultimo incontro, torna in Commissione sanità il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera, Achille Gentile, accogliendo l’invito della Presidente dell’organismo consiliare, Maria Teresa De Marco che ha introdotto e coordinato i lavori della seduta, ringraziando il manager per la disponibilità dimostrata nel riferire già in altre occasioni sullo stato dell’arte dell’Ospedale dell’Annunziata, relativamente a realizzazioni, programmi e criticità del nosocomio cittadino.
L’audizione del direttore generale Achille Gentile si è aperta con un annuncio: quello dell’entrata in funzione ufficiale il prossimo 2 luglio delle nuove sale operatorie inaugurate sabato scorso. “Sale complesse – ha detto Gentile – con attrezzature molto sofisticate, di ultima generazione, che agevolano gli interventi grazie ad un sistema video che consente di individuare immediatamente l’immagine della parte sulla quale intervenire”. Tra le altre importanti novità che Achille Gentile ha indicato per la città di Cosenza e la sanità calabrese c’è l’apertura della chirurgia toracica che andrà ad arricchire le unità operative esistenti (cinque in tutto). “A settembre – ha sottolineato Gentile – prenderà servizio il nuovo primario che sarà affiancato da altri 6 medici. Il reparto è già pronto. Avremo così una chirurgia toracica vera e reale che darà lustro all’Ospedale dell’Annunziata e alla Calabria”.
Ieri – ha detto ancora il direttore dell’azienda Ospedaliera – è arrivato il nuovo angiografo che entrerà in funzione entro luglio, dando così vita alla terza sala angiografica”. Sul fronte della chirurgia plastica Gentile ha spiegato che è in itinere un contratto con un senologo e che si stanno completando le procedure per la formazione di un team in grado di occuparsi dei tumori alla mammella. L’obiettivo è arrivare a 10 posti di senologia e di dotarsi di un chirurgo plastico insieme alla ginecologia oncologica. “Per luglio – ha assicurato ancora Gentile, saranno assunte altre 8 ostetriche. Nelle strutture già consegnate ed in quelle in corso di consegna tutti i reparti saranno dotati di aria condizionata e di stanze a due letti”. Nei programmi del direttore generale previsto anche l’acquisto di due nuove Tac, per un investimento di 3 milioni e 100 mila euro, e l’allestimento della radiologia d’urgenza accanto al Pronto soccorso. L’Ospedale dell’Annunziata si doterà presto anche di una risonanza di ultima generazione ed anche la robotica rientra nella prossima programmazione, diventando operativa dal gennaio 2019. Gentile ha ricordato inoltre la sperimentazione già iniziata del nuovo acceleratore lineare e l’apertura, a fine luglio, al Mariano Santo, del nuovo reparto di radioterapia nucleare. Sempre al Mariano Santo saranno allestite le UFA (Unità Farmaci Antiblastici) per i chemioterapici. Annunciata dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliera anche la ristrutturazione di tutta l’area materno-infantile.
Sul Pronto Soccorso, il dottor Achille Gentile non ha nascosto le criticità esistenti, ma in via di superamento. “Il problema non è solo dell’Annunziata – ha detto Gentile, ma riguarda tutti i grossi ospedali, anche perché il nostro nosocomio assorbe utenza non solo dalla città, ma anche dalla provincia e dalla regione. Il potenziale bacino di utenza riguarda un milione di cittadini. Dal primo gennaio 2018 ad oggi il Pronto soccorso dell’Annunziata ha fatto registrare 34 mila accessi con una media di 207 accessi al giorno, con picchi di 300 nei fine settimana. Solo il Cardarelli di Napoli – ha detto Gentile – supera l’Annunziata”. Le criticità, per il direttore generale dell’azienda ospedaliera non sono da ricercare negli organici, oggi al completo, ma si tratta di problemi strutturali (350 metri quadri sono troppo pochi) e di riorganizzazione. Per scongiurare l’iperaffluenza che si potrebbe ripetere nei mesi di luglio e agosto il manager dell’Annunziata ha escogitato la figura di un medico jolly di sala, reclutato tra il personale medico più anziano ed esperto, che coordinerà i medici più giovani in servizio al Pronto soccorso e che potrà, con maggiore facilità, fare le diagnosi. Una nuova sperimentazione che partirà a breve e che, però, non potrà prescindere dal potenziamento del personale infermieristico.
Nel corso della seduta di commissione sono intervenuti i consiglieri Damiano Covelli, Giovanni Cipparrone, Giuseppe D’Ippolito, Francesco Cito, Piercarlo Chiappetta, Bianca Rende, Vincenzo Granata, Enrico Morcavallo e Annalisa Apicella. Damiano Covelli ha espresso soddisfazione per i passi in avanti che si stanno compiendo durante la gestione del direttore generale Achille Gentile, pur nella consapevolezza che permangono diverse criticità. Covelli ha dato merito all’attuale management di aver mantenuto gli impegni presi, citando l’inaugurazione sabato scorso delle nuove sale operatorie. “La vicenda del pronto soccorso – ha poi aggiunto – è sotto gli occhi di tutti, ma bisogna essere fiduciosi. Da qui alla fine dell’anno sono certo che le cose miglioreranno”. Quindi Covelli ha auspicato che la discussione in Consiglio comunale sul nuovo Ospedale sia “una discussione di merito e non propagandistica né strumentale. Continuiamo a ristrutturare il vecchio sito – ha aggiunto – e facciamo che continui a vivere”.
Per Giovanni Cipparrone la collocazione del nuovo Ospedale “deve essere Vaglio Lise , perché così un territorio come via Popilia riuscirà finalmente ad avere quella riqualificazione alla quale sta lavorando il Sindaco Occhiuto. Se tutto andrà bene, prima che il nuovo Ospedale veda la luce passeranno 10 anni. In questo lasso di tempo, però – ha aggiunto Cipparrone- dobbiamo garantire l’assistenza ai nostri cittadini”. Poi Cipparrone ha sollevato la questione degli OSS dell’Ospedale dell’Annunziata rivolgendo una precisa domanda al direttore generale Gentile per sapere se sia vero che stiano per paventarsi dei licenziamenti per alcuni di loro. La risposta di Achille Gentile non si è fatta attendere. “Abbiamo l’obbligo – ha detto Gentile – di mettere in sicurezza e rendere dignitosa la permanenza degli ammalati in Ospedale perché è la casa comune di tutti. 92 persone che svolgono le funzioni di OSS appartengono ad una Cooperativa privata che si era aggiudicata un appalto prima che arrivassi io. Negli Ospedali si entra per concorso pubblico. E’ nostra intenzione assumere altri OSS, ma è importante salvaguardare i livelli occupazionali di chi svolge un servizio indispensabile da 25 anni e che rappresenta comunque una risorsa. Cercheremo di salvare il posto di lavoro di queste maestranze”.
Intervento critico all’indirizzo del management dell’Annunziata quello del consigliere Giuseppe D’Ippolito che non ha condiviso alcune scelte gestionali, in particolare quelle che hanno portato a dare la precedenza all’inaugurazione delle sale operatorie anziché all’ampliamento dell’Ospedale. “Scelte – ha detto D’Ippolito – che si riverberano direttamente sui cittadini”. Il consigliere ha definito manchevole, inoltre, il rapporto con il territorio e con l’ASP, così come ha rivendicato più attenzione, anche sotto il profilo contrattualistico, per i medici più giovani in servizio all’Annunziata “che – ha rimarcato – rappresentano l’ultima ruota del carro e che sopportano molto spesso un carico di lavoro eccezionale”.
Il consigliere Francesco Cito ha poi messo in evidenza l’inadeguatezza delle prestazioni ambulatoriali degli spoke che determinano un sovraffollamento dell’Ospedale che dovrebbe, invece, svolgere le
funzioni di hub ed occuparsi di alta specializzazione. Cito ha anche evidenziato il problema della chiusura delle strutture convenzionate con la richiesta di prestazioni che si riversano direttamente in Ospedale. “In una sola giornata sono state 1200 le prenotazioni al CUP”.
Di deficit strutturale e mancanza di organizzazione ha parlato il consigliere comunale Piercarlo Chiappetta, pur riconoscendo l’abbattimento delle liste di attesa per gli ammalati di tumore e il buon funzionamento della radioterapia. “Possiamo aumentare il numero dei medici e degli infermieri – ha sottolineato Chiappetta – ma dobbiamo cominciare prima dalla necessità di umanizzare il rapporto con i pazienti, anche perché il Pronto soccorso, dove sono presenti le maggiori criticità,  è il biglietto da visita dell’Azienda Ospedaliera. Bisognerebbe contrattualizzare i medici che operano nel pronto soccorso in maniera diversa, perché svolgono un lavoro obiettivamente massacrante, e formarli dal punto di vista umano. E’ però inaccettabile – ha detto ancora Chiappetta – che al pronto soccorso vi sia un primario inadeguato”.
Due le questioni poste dalla consigliera Bianca Rende: il fatto che è ancora insoluto il problema del rapporto con il territorio (“sono due anni che sul punto ci confrontiamo”) e il funzionamento e l’organizzazione del DEA che oscura le tante eccellenze dei reparti. A questo proposito la consigliere Rende ha proposto una maggiore presenza della direzione sanitaria rispetto al momento cruciale dell’accoglienza, diagnosi e smistamento del malato dal pronto soccorso ai reparti. Dopo gli interventi del consigliere Vincenzo Granata che ha sottolineato la necessità di conoscere nel dettaglio i numeri degli accessi alla DEA e del consigliere Enrico Morcavallo sull’importanza di avere una cardiochirurgia a Cosenza, eventualità quest’ultima esclusa dal direttore Gentile, la commissione è stata conclusa dall’intervento della consigliere Annalisa Apicella che, a fronte degli accessi medi giornalieri al pronto soccorso (207) di cui 160 di codice bianco, ha ravvisato la necessità di dare delle risposte alla città”.

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