Incontro Parti sociali con Marrelli Hospital

Si sono riuniti stamattina presso la sala conferenze del Marrelli Hospital di Crotone, i vertici della struttura, il Presidente di Confindustria Crotone, Michele Lucente, i Segretari confederali territoriali di...

Si sono riuniti stamattina presso la sala conferenze del Marrelli Hospital di Crotone, i vertici della struttura, il Presidente di Confindustria Crotone, Michele Lucente, i Segretari confederali territoriali di CGIL Raffaele Falbo, della CISL Francesco Mingrone e della UIL Fabio Tomaino, accompagnati dai Segretari di categoria Funzione pubblica CGIL  Salvatore Scicchitano e CISL Luigi Tallarico. Erano presenti inoltre  Renato Carcea, Consigliere della Provincia di Crotone,  e Natale Carvello, Sindaco di Casabona.

 L’incontro, convocato da Confindustria Crotone, fa seguito alla richiesta avanzata da Massimo Marrelli, Presidente dell’omonimo Gruppo, che nei giorni scorsi in una comunicazione alle Parti sociali aveva stigmatizzato la situazione di crisi di volumi di produzione che sta investendo le aziende del settore sanità del Gruppo. L’esiguità dei budget assegnati dal Commissario straordinario alla Sanità ha infatti determinato una situazione di tale tensione economico e finanziaria che, in assenza di diverse determinazioni, non potrà che portare al licenziamento  di circa 300 unità.

 Nella sua relazione introduttiva, Massimo Marrelli ha ricostruito le vicende degli ultimi mesi, le interlocuzioni e le rassicurazioni avute dal Commissario Scura in merito al riconoscimento del budget ed il recente epilogo che sostanzialmente ha portato alla conferma di un budget non adeguato alla capacità produttiva delle aziende del Gruppo per le prestazioni di TAC, Risonanza, Apa e PAC,  ma soprattutto non coerente con la crescente richiesta di prestazioni sanitarie legate  ai fabbisogni territoriali già comunicati dall’ASP di Crotone.

E’ stato messo nuovamente in evidenza quindi che la gestione commissariale continua a non assumere le decisioni necessarie  ad invertire il fenomeno dell’emigrazione sanitaria che costa alle casse della Regione annualmente circa 300 milioni di euro.

 Le Organizzazioni sindacali hanno coralmente espresso l’esigenza di sollecitare l’attenzione dei decisori politici e dei rappresentanti istituzionali sul tema centrale della tutela della salute dei cittadini e sulla necessità di garantire ai calabresi la possibilità di accedere alle prestazioni sanitarie nel loro territorio, in un sistema equilibrato tra pubblico e privato, in cui quest’ultimo può giocare un ruolo decisivo per bloccare l’emigrazione sanitaria e generare quei risparmi così determinanti per riportare la Sanità calabrese fuori dalle secche della gestione commissariale e nell’alveo della normalità.

 Il Presidente di Confindustria Crotone, ripercorrendo i recenti incontri che hanno visto il coinvolgimento di rappresentanti del Ministero della Salute, ha ribadito la necessità che la vertenza Marrelli diventi una battaglia comune del territorio perché la sanità privata, che già oggi nel territorio vanta eccellenze riconosciute a livello nazionale ed europeo,  diventi un settore di punta della regione da valorizzare e promuovere.

 Dello stesso segno l’intervento di Renato Carcea che ha evidenziato come la sanità di eccellenza può diventare un incredibile attrattore e volano di sviluppo per i territori.

 Al termine dell’incontro, preso atto dell’incontro già convocato dal Prefetto per il prossimo 27 settembre tral’Azienda, il Commissario Sanità e l’Asp di Crotone, i presenti hanno espresso la volontà di richiedere al Prefetto una nuova convocazione allargata ai soggetti istituzionali e politici.  L’obiettivo condiviso è quello di proseguire una mobilitazione che coinvolga pienamente e responsabilmente le espressioni di governo ed i rappresentanti del territorio, ai vari livelli.

I lavoratori hanno ribadito la ferma intenzione di proseguire il percorso intrapreso fino al raggiungimento di una soluzione che consenta di mantenere i posti di lavoro oggi in bilico.

 

 

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