In Calabria l’odissea di 51 migranti, un disperso. Arrestati due presunti scafisti

Sbarco nel crotonese. A bordo 4 bambini tra i quali un neonato
L'imbarcazione che si è incagliata lungo la costa nella frazione Torre del comune di Melissa, nel crotonese, 10 gennaio 2019. Cinquantuno migranti di etnia curda sono stati salvati da alcuni residenti della zona. ANSA/QUOTIDIANO DEL SUD - GIUSEPPE PIPITA

Cinquantuno migranti di etnia curda sono stati soccorsi lungo la costa nella frazione Torre del comune di Melissa, nel crotonese, dove sono giunti a bordo di una imbarcazione a vela. La barca si è incagliata a pochi metri dalla spiaggia nei pressi di un hotel. Le urla dei migranti hanno svegliato alcuni dei residenti della zona. Il sindaco di Melissa Gino Murgi e diversi cittadini si sono immediatamente prodigati per trarre in salvo le persone. E’ stata anche utilizzata l’imbarcazione di salvataggio in dotazione all’hotel per il periodo estivo per portare al sicuro le sei donne ed i quattro bambini, tra i quali un neonato, che erano a bordo. L’hotel ha poi messo a disposizione la sua struttura per soccorrere le persone e permettere loro di potersi asciugare e cambiarsi usando stufe, phon e coperte. Sul posto sono giunte le forze di polizia per gli adempimenti di rito. I migranti saranno trasferiti al Centro di accoglienza di Sant’Anna per le procedure di identificazione. Un migrante risulta disperso in mare dopo che la barca a vela sulla quale viaggiava insieme ad altre 51 persone, si è incagliata a Torre Melissa.. “Sono orgoglioso della mia comunità che ha dimostrato una grande capacità di esternare il bene e di far trionfare la solidarietà. Di fronte a situazioni come questa emerge l’umanità che si ha dentro” afferma il sindaco Murgi. “Ho visto miei concittadini – ha aggiunto Murgi – togliersi il giubbotto per darlo alle persone bagnate e infreddolite. Ma tutti, qui, si sono prodigati al massimo. Sono orgoglio di come abbia funzionato la macchina dei soccorsi e dell’accoglienza, con grande diligenza e professionalità. E’ stata un’esperienza bruttissima vedere tutta quella sofferenza, la disperazione, bambini di uno o due anni nell’acqua, le mamme e i papà che urlavano chiedendo aiuto. Ma allo stesso tempo è stata una pagina di grande umanità quella scritta dai miei concittadini e da tutti i rappresentanti istituzionali”.

Sono stati arrestati i due presunti scafisti dell’imbarcazione a vela arenatasi stamani. I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno individuato due cittadini russi, di 43 e 25 anni, quali responsabili. I due sono stati bloccati in un vicino hotel dove avevano preso alloggio per cercare di sfuggire alla cattura. Presentatisi al portiere di notte, i due hanno esibito dei documenti palesemente falsi, e senza timbri di ingresso in Italia, tanto da far insospettire l’impiegato che ha cercato di prendere tempo assegnando loro una stanza, ma telefonando subito dopo ai carabinieri che, intanto, erano giunti all’albergo seguendo le tracce lasciate sulla vicina spiaggia dai due. I presunti scafisti verranno processati per direttissima nel pomeriggio per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Nei loro bagagli i carabinieri hanno trovato strumentazione per navigare e denaro.

 

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