Igor: il pm chiede l’ergastolo

L'udienza a Bologna, il killer collegato dalla Spagna
Una immagine di Igor Vaclavic, ricercato per varie rapine nel ferrarese, sospetatto della rapina della pistola alla guardia giurata di Consandolo (Ferrara) con somiglianze con l'omicida di Davide Fabbri a Budrio (Bologna). ANSA/CARABINIERI +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Al termine di una requisitoria di circa un’ora e mezza il pm Marco Forte ha concluso chiedendo il massimo della pena, cioè l’ergastolo, per Norbert Feher alias Igor il russo. Feher, serbo di 38 anni, detenuto in Spagna e collegato in videoconferenza con il tribunale di Bologna, è imputato per gli omicidi di Davide Fabbri e Valerio Verri, l’1 e l’8 aprile 2017 nelle province di Bologna e Ferrara. Davanti al Gup Alberto Ziroldi, parola alle parti civili.

Per la prima volta è presente in aula, a porte chiuse, Maria Sirica, vedova del barista Fabbri, difesa dall’avvocato Giorgio Bacchelli. Ci sono anche i figli della guardia ecologica volontaria Valerio Verri, Francesca ed Emanuele, assistiti dall’avvocato Fabio Anselmo, e l’agente di polizia provinciale Marco Ravaglia, rimasto gravemente ferito nell’agguato mentre era di pattuglia nel Mezzano, difeso dall’avvocato Denis Lovison. L’avvocato Alberto Bova, in rappresentanza della Provincia di Ferrara, ha chiesto un risarcimento del danno di 50mila euro.

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