Gruppo consiliare M5S su fiera Mariana

I grandi inconvenienti verificatisi in occasione della fiera mariana in realtà non ci hanno stupiti più di tanto, perché questa amministrazione ci ha abituato a brutte figure, una dietro...

I grandi inconvenienti verificatisi in occasione della fiera mariana in realtà non ci hanno stupiti più di tanto, perché questa amministrazione ci ha abituato a brutte figure, una dietro l’altra.

Andiamo con ordine.

Dopo mesi e mesi di discussione su come realizzare la fiera ed individuare l’area idonea per rispettare tutte le prescrizioni previste dalla normativa dei grandi eventi, il 30 aprile è stata emanata la delibera di giunta che impegnava 160.000 euro e di conseguenza il 9 maggio è stata emessa la determina dirigenziale in cui si assegnava ad una società privata la gestione della fiera. Il 10 maggio è stata pubblicata la graduatoria degli operatori che avevano diritto ad occupare lo spazio della fiera, che sarebbe dovuta iniziare domenica 12, data in cui, invece, molti commercianti si trovavano ancora negli uffici comunali ad aspettare l’assegnazione del posteggio.

Quando non c’è efficienza in un ente pubblico l’illegalità trova facilmente spazio, infatti tanti sono stati i commercianti che hanno riscontrato  degli abusi in relazione al loro posto assegnato.

Delle domande sorgono spontanee: ma se in una manifestazione così importante, dove gli interessi economici sono enormi,  non c’è il controllo di chi governa la città,  chi ci assicura che la criminalità organizzata non si infiltri magari per  pretendere il pizzo o esercitare un  controllo sulla fiera?

Un consiglio comunale degno di questo nome chiederebbe già le dimissione dell’assessore Gentile, ma questo non accadrà poichè non c’è interesse verso il bene della città ma solo verso le prossime elezioni, perciò i nostri amministratori stanno ben attenti a non pestarsi i piedi tra di loro.

Le argomentazioni con cui si spostano le colpe sulla Ditta organizzatrice si reggono sulle grucce, in quanto le responsabilità sono sempre sia del committente che dell’esecutore.

Agli annunci altisonanti sull’Antica Kroton, che presentano una città del Terzo Millennio, fanno da contraltare le inefficienze sull’ordinaria amministrazione.

La fiera non è certo un’emergenza ma  un evento  previsto e prevedibile, pertanto ci si aspetterebbe un atteggiamento diverso, maturo e, questa volta, responsabile; ci si aspetterebbe che l’assessore si scusasse nei riguardi  degli esercenti e della città e rimettesse il mandato  nelle mani del Sindaco.

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