Giocare solo un tempo non basta: al “Ferraris” Genoa batte Crotone 1-0

Ancora un’altra sconfitta per gli squali che regalano un tempo agli avversari e non riescono poi – nonostante un ottimo secondo tempo – a recuperare il punteggio. Un Crotone...

Ancora un’altra sconfitta per gli squali che regalano un tempo agli avversari e non riescono poi – nonostante un ottimo secondo tempo – a recuperare il punteggio.

Un Crotone propositivo si presenta al Marassi per scardinare l’ermetico atteggiamento dei padroni di casa che si schierano con un abbottonato 3-5-1-1, con il portoghese Medeiros a supporto di Galabinov.

Zenga risponde col tridente schierato contro il Bologna ma con Ajeti in mezzo al campo per non scoprirsi troppo.

L’approccio dei rossoblu – oggi in maglia bianca – è però tutt’altro che buono, già al 2° minuto infatti, il grifone conquista un angolo ed all’ottavo Medeiros scalda i guanti a Cordaz.

Il Genoa è partito davvero forte ed al 13° dopo un ottimo scambio in area, conquista un penalty, per l’intervento di Cordaz sempre su Medeiros.

Ma di fatto il portiere del Crotone non tocca effetto l’avanti genoano ed Irrati con l’ausilio del Var, torna sui suoi passi ammonendo il portoghese per simulazione.

Pericolo scampato per Zenga ed i suoi, ma nonostante ciò gli squali non si svegliano e continuano a subire le iniziative avversaria.

Ci prova Ricci al 26° a suonare la carica, ma il suo tiro è impreciso.

Ed allora ecco che – al  minuto 28′  –  arriva il vantaggio meritato dei padroni di casa: dopo una chiusura di Faraoni, Medeiros – ancora lui – scodella in area per Bessa che sceglie un perfetto tempo di inserimento e di testa insacca.

Il gol non suona purtroppo la sveglia per i calabresi che hanno una potenziale occasione con Faraoni ma poi null’altro se non un rilancio di Perin che sbatte sul generosissimo Simy il quale per poco non gela il Marassi.

E se gli squali a fine primo tempo sono ancora in partita, devono ringraziare Medeiros il quale al minuto 44′ da due passi non riesce a sfruttare l’assist di Hiljemark mettendo sul fondo una preziosa occasione.

Nella ripresa è tutto un altro Crotone, Zenga lascia negli spogliatoi Ajeti per Barberis, e riporta Mandragora nella sua posizione migliore, cioè davanti alla difesa.

I risultati si vedono sin da subito: minuto 54′ Martella raccoglie una corta respinta e calcia di destro ma le sfera termina alto di poco.

Al 60° è il turno di Trotta che mette dentro un tiro cross potente ma Perin respinge.

Ci sono solo gli squali ora in campo, ma negli ultimi 16 metri sono inconcludenti.

Minuto 67′: altra bella azione sulla destra cross di Faraoni per Simy che stoppa la sfera e prova a girarla di tacco ma la sfera non filtra.

Ancora Crotone al 75°: ottimo cross dalla sinistra di Trotta e Simy non ci arriva per un soffio.

Tre minuti dopo clamorosa occasione per gli squali: pala dentro di Trotta per Ricci che trova il tempo e colpisce di testa da ottima posizione, colpendo il palo a Perin battuto.

Passano due minuti ed arriva un’altra occasione per i pitagorici questa volta per Trotta che controlla, finta e calcia di destro ma tra le braccia di Perin.

Dopodiché si rivede il Genoa in avanti, prima con Cofie – subentrato a Bessa – che da ottima posizione calcia sull’esterno della rete e poi con una doppia occasione all’87°.

Cordaz prima ed il palo poi salvano il Crotone dal secondo gol genoano, regolando speranza di pareggio nei cinque minuti di recupero.

Speranze che si infrangono col triplice fischio di Irrati che sancisce la fine della gara ed un’altra sconfitta esterna per Zenga ed i suoi.

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