Fmi rivede al rialzo il Pil dell’Italia, ma resta fanalino di coda di Eurolandia

Accelera Eurolandia, +2,4% pil 2018. Usa +2,9%
epa04824587 (FILE) A file photo dated 18 May 2011 showing the logo of the International Monetary Fund (IMF) at the entrance of the Headquarters of the IMF, also known as building HQ2, in Washington, DC, USA. Greece will not make the 1.6-billion-euro (1.8-billion-dollar) repayment due 30 June 2015 to the International Monetary Fund unless it strikes a deal in the coming hours with its creditors, Prime Minister Alexis Tsipras said in Athens as the deadline loomed. He implied that his left-wing government would resign if Greeks vote 'yes' in a planned 05 July referendum on a renegotiated bailout. The Greek vote is widely seen as deciding whether the near-bankrupt country stays in the eurozone. No country has left the currency bloc since its founding in 1999. EPA/JIM LO SCALZO

Il Fmi rivede al rialzo le stime di crescita per l’Italia: dopo il +1,5% del 2017, il pil 2018, salirà dell’1,5%, ovvero 0,1 punti percentuali in più rispetto alle previsioni di gennaio. Per il 2019 la crescita viene confermata all’1,1%. Rispetto al World Economic Outlook di ottobre, le stime per l’Italia sono state riviste al rialzo di 0,4 punti per il 2018 e di 0,2 punti per il 2019.

Nel 2018 accelera Eurolandia: il Fmi stima un pil in aumento del 2,4%, ovvero 0,2 punti percentuali in più rispetto alle previsioni di gennaio e 0,5 su ottobre. Per il 2019 la crescita e’ stimata al +2,0%, invariata su gennaio. Accelerano anche gli Stati Uniti: il pil e’ previsto in aumento del 2,9% nel 2018 e del 2,7% nel 2019 (+0,2 punti per tutti e due gli anni su gennaio). Nel medio termine la crescita di Eurolandia è stimata all’1,4% a causa della bassa produttività legata ai deboli sforzi per le riforme.

L’Italia, dunque, accelera nel 2018, ma resta il fanalino di coda di Eurolandia, che sperimenta tassi di crescita più alti.

La Germania cresce infatti quest’anno del 2,5%, la Francia del 2,1% e la Spagna del 2,8%. La Grecia crescerà del 2,0%. Madrid e Atene sono però alle prese con tassi di disoccupazione molto piu’ elevati di quello dell’Italia.

L’incertezza politica, sostiene inoltre il Fmi, aumenta i rischi per l’attuazione delle riforme e quelli per un possibile riorientamento dell’agenda politica. Nel World Economic Outlook, citati i casi di Brasile, Colombia, Italia e Messico.

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