Fisco: fonti Ue, Ecofin potrebbe far slittare lista paradisi

Per dare più tempo a Paesi individuati di cooperare
Una macchina contabanconote con banconote da 50 euro in una banca, Pisa, primo dicembre 2011. ANSA/FRANCO SILVI

L’attesa per la lista dei paradisi fiscali che l’Ecofin è chiamato ad approvare martedì 5 dicembre potrebbe essere vana, perché i ministri delle finanze potrebbero anche decidere di rimandarne la pubblicazione, dando così più tempo ai Paesi individuati per decidere se cooperare o meno con la Ue per non comparire sulla lista. Secondo fonti Ue, l’Ecofin è in “modalità ascolto” e “deciderà soltanto martedì se fare la lista o aspettare e dare più tempo a quelli che vogliono cooperare”.

Al momento, aggiungono le fonti, la lista delle cosiddette ‘giurisdizioni non cooperative’ contiene più di dieci Paesi, ma si partiva da una lista molto più lunga. Durante il processo di screening, molti si sono impegnati a cooperare, e quindi sono usciti dalla lista, e altri hanno manifestato la loro intenzione di cooperare, e sono stati spostati su una lista di Paesi che verranno “monitorati per capire se gli impegni sono credibili”.

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