FI GIOVANI CATANZARO: “YOGA O LOTTA ALLA DISOCCUPAZIONE? IL M5S SCEGLIE LA PRIMA”

Giovani e lavoro, università e occupazione, dovrebbero essere queste le priorità del governo e dei deputati eletti in Calabria, soprattutto in una regione contraddistinta da un’emorragia di saperi e...

Giovani e lavoro, università e occupazione, dovrebbero essere queste le priorità del governo e dei deputati eletti in Calabria, soprattutto in una regione contraddistinta da un’emorragia di saperi e risorse intellettuali che non trova fine. 

Ma come spesso accade, essi sono obiettivi trascurati, se non dimenticati, sia dal governo di centrosinistra, che in questi anni non è stata in grado di invertire il trend negativo, e sia, in ultima battuta, dal Movimento 5 stelle calabrese e in particolar modo con la deputata pentastellata Nesci, originaria di Tropea, che ha avanzato nuovamente l’assurda proposta di istituire uno spazio ad-hoc di meditazione dentro la Camera dei Deputati.

“A oggi, non registriamo alcuna proposta mirata a combattere la dilagante disoccupazione giovanile – si legge nella nota firmata dal coordinatore Forza Italia giovani Saverio Mirijello – né tanto meno proposte con il fine ultimo di risollevare una regione completamente abbandonata a se stessa, tutt’altro: viene presentata nuova proposta esilarante che vuole “portare la cultura della meditazione, dell’ascolto interiore e dell’auto-conoscimento dentro i palazzi della politica”, in altre parole, una sala relax, un centro di “salute mentale” con tanto di attività yoga e perché no, magari un centro massaggio e qualche aperol spritz accompagnato da un ricco aperitivo. 

Crediamo sia veramente assurdo – continua il coordinatore –  che i deputati pentastellati eletti non abbiamo altre priorità se non quella di trovare uno svago alla loro attività istituzionale. Siamo di fronte a un disastro sociale dichiarato da tempo, un’incompetenza che rischia di affossare definitivamente il Sud, alla rassegnazione di una generazione e i nostri eletti, aggiungerei purtroppo, si fanno colpire da gravi amnesie dimostrando, ancora una volta, di essere incapaci di passare dalle parole ai fatti, cancellando in un attimo tutti gli slogan utilizzati in campagna elettorale.

Ed è ancora più inconcepibile la mancata indignazione da parte degli altri eletti ed elettori pentastellati, sempre pronti ad alzare barricate, lanciare accuse e organizzare proteste di fronte a iniziative di questo tipo, mentre oggi, invece, sembrano condividerne l’utilità o preferiscono nascondersi dietro un dito per non infierire sullo stesso movimento. 

Possiamo solo augurarci che si alzi una forte ondata di reazioni da parte di tutti quei giovani calabresi disoccupati che convinca i rappresentanti calabresi a rinunciare a tale operazione e a concentrarsi esclusivamente su una generazione di “Sognatori senza lavoro”.

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