Fc Crotone, destino appeso ad un filo: comunque vada grAzie!

Rieccoci qui: quasi esattamente un anno dopo, ci risiamo. Una giornata al termine del campionato e destino degli squali appeso sul filo del rasoio come si suol dire. Lo...

Rieccoci qui: quasi esattamente un anno dopo, ci risiamo.

Una giornata al termine del campionato e destino degli squali appeso sul filo del rasoio come si suol dire.

Lo scorso anno – dopo una clamorosa rincorsa –  si attendeva l’impresa finale tutt’altro che scontata sulla carta, con un Empoli che – ripetiamo – sulla carta , aveva l’agevole compito di battere il Palermo già retrocesso, certo fuori casa, ma comunque un compito agevole.

Ed invece successe il contrario, con i siciliani che onorarono il campionato sino alla fine, e gli squali che si imposero proprio contro la Lazio, concludendo quella magica cavalcata nel migliore dei modi.

Ma il destino del Crotone calcio è sempre stato legato ad equilibri precari, a situazioni non proprio comode dalle  quali si uscì sempre alla grande.

Fu così nel lontano 2009, quando col fardello del fallimento sulle spalle,  si espugnò il Santa Colomba e nessuno, ma davvero nessuno se lo sarebbe aspettato.

Fu così in quel di Palermo, quando con un punto si conquistò il primo e storico play-off promozione, e fu così l’anno successivo quando arrivò una salvezza col brivido, passata agli annali come la “salvezza dell’irrigatore”.

Chi ama questi colori, chi sta vicino a questa squadra, sa che c’è sempre stato da soffrire e sempre ci sarà.

Un po’ come accade quotidianamente nella vita di questa cittadina…

E dunque non si poteva che soffrire anche i questa di stagione, forse la più bella per valori calcistici espressi dai pitagorici, sicuramente quella più ricca di soddisfazioni, perché  pareggiare a San Siro, fermare la Juve, sfiorare la vittoria con la Lazio, sono eventi difficilmente ripetibili per una piccola e modesta squadra come quella del Crotone.

Si perché non bisogna mai dimenticare da dove si arriva, da dove veniamo: è vero, ci siamo tutti sentiti di serie a in queste due stagioni, ma la nostra umiltà ci impone di guardare indietro e riflettere.

Sarebbe un gran peccato perdere così, in questo modo, la massima serie.

Ma se dovesse succedere, ce ne faremmo una ragione e si ripartirebbe con la solita grinta e sfrontatezza, ci sono stati momenti peggiori non sara’ certo una retrocessione a scalfire le nostre speranze ed i nostri sogni!

Ci sono ancora 90′ minuti, 90′ minuti di speranza, di passione, 90′ minuti da vivere col cuore in gola, e chissà se la concomitanza della gara con la festa della nostra madonna sia un segno.

Magari non conta nulla o magari si, magari qualcuno da lassù si è ancora divertito a mischiare il sacro col profano…

Non abbiamo la sfera magica, non sappiamo come andrà a finire, ma coltiviamo la flebile speranza rimasta.

Una cosa però abbiamo la presunzione di dirla: comunque vada, questi due anni saranno stati un successo, saranno stati sogno diventato realtà quel “Dream come true” durato due anni..

E se appunto dovessimo svegliarci, lo faremo col sorriso, e ci resterà da dire solo una cosa: grAzie!

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