FAME DI GOOD NEWS, LE NOTIZIE POSITIVE SONO TREND

Dal chirurgo che opera l'orsetto alla fuga d'amore a 9 anni, antidoti per non essere sopraffatti

Le good news fanno tendenza. Quelle che raccontano il bello e la positività in storie vere e reali. La cronaca è sopraffatta di delitti, conflitti, polemiche, ossessioni mediatiche su fatti e personaggi, forse per quello che ogni giorno andiamo a cercare, affamati, le buone notizie. Ecco due esempi recenti e tra le news più lette su ANSA.IT

Il bimbo malato glielo chiede e il chirurgo opera anche l’orsetto. Il piccolo paziente e il suo Little Baby assieme in sala operatoria

Fuga d’amore con lo scuolabus a 9 anni. Nel Torinese. La compagna era rimasta a casa con l’influenza

Si stanno moltiplicando i luoghi e gli spazi informativi. Su siti e quotidiani, tv e social, periodici e radio, su testate specifiche, tutto si presta al racconto positivo. Si può così venire a sapere, ad esempio, del richiedente asilo che collabora con il comune, dell’impiegata che cucina in una casa famiglia, degli studenti che allestiscono una biblioteca in periferia, della mostra artistica promossa da un imprenditore illuminato, della fattoria aperta ad anziani e disabili, della pensionata che aiuta i bambini a fare i compiti, dello yoga della risata con i detenuti in carcere. Insomma, può far notizia ciò che finora aveva scarsa o niente cittadinanza.
Il magazine B-hop (www.b-hop.it), nato quattro anni fa come progetto di editoria indipendente, è un’esperienza di belle notizie dove chi ci scrive sono tutti volontari. “B-hop – spiega la direttrice ed ideatrice, Patrizia Caiffa – sperimenta e racconta solo storie incontrate in prima persona, le nostre fonti vengono principalmente dalla società civile. Il criterio di notiziabilità per noi non sono le tre S (sesso, soldi e sangue) delle notizie ‘tossiche’ né le polemiche conflittuali, divisive e aggressive. Ciò che ci guida è la bellezza: preferiamo infatti parlare di belle notizie perché il termine buone ha assunto un’accezione un po’ melensa e moralistica”. “La nostra linea editoriale è improntata ad una visione di società che rispetti la terra e i suoi abitanti; cerchiamo di raccontare – prosegue la giornalista – un benessere autentico al di fuori delle logiche consumistiche e competitive. Una nostra affezionata lettrice ci ha detto: ‘Le notizie nutrienti oggi sono necessarie più del pane’”.
‘Buone notizie’ è il titolo dell’inserto settimanale del Corriere della sera; spazio a ‘Buone notizie’ anche sull’Huffingtonpost e sul Fatto quotidiano. A fine 2017, Vanity Fair ha raccontato le “11 buone notizie” dell’anno su segnalazione via twitter di uno studente americano; fra queste, l’iniziativa di Amazon di ospitare 200 senzatetto nella sede di Seattle e l’idea di una città del Kentucky di convertire i biglietti del parcheggio in donazioni di cibo per le banche alimentari. Spazi informativi di good news anche da organizzazioni non governative, come Amnesty International.
La pubblicazione di notizie positive sembrerebbe produrre un circolo vizioso benefico anche sull’umore e sulla felicità delle persone. Una ricerca di antropologia culturale pubblicata in “Scienza della cultura della felicità” (2017), a cura di Gioia Di Cristofaro Longo, sostiene infatti che l’informazione ha il suo peso. Incide sull’infelicità “l’oscuramento nella comunicazione massmediatica delle realtà positive a tutti i livelli, realtà fatte da innumerevoli esperienze singole e collettive, sociali, economiche, culturali e politiche”; fatti che vengono “svalutati, con conseguente perdita della valenza di proposta vincente in termini di innovazione, fascino, successo”.  E rivolto agli studenti è il Tg nazionale delle Buone notizie, via web, promosso da Bright Side, una rete informativa sulle notizie positive. Per il secondo anno, gli alunni delle scuole che aderiscono al progetto inviano le notizie su fb scegliendole fra quelle che sono state trattate in classe con l’insegnante nella Lezione di Positività.
L’ANSA fa la sua parte: le notizie positive trovano spazio all’interno del notiziario generale, sui canali verticali e sul sito così da poter arrivare a tutti i lettori. Tanti gli esempi, eccone alcuni. Il canale ‘Legalità&Scuola’ si concentra su iniziative che valorizzano l’educazione civica, la pace e l’antimafia. Un esempio: ‘Studenti restaurano il relitto di Ustica”, un progetto realizzato all’interno del Museo della Memoria di Bologna. O il canale ‘Salute & Benessere’ che ha una pagina intitolata “Si può vincere” con le storie di chi ha avuto la meglio sul cancro o le inchieste sul canale Ansa Lifestyle come quella che ha raccontato la moda inclusiva con l’avvento della diversità in passerella, la wheelchair couture, con modelle in carrozzina.

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