FABIO TOMAINO SEGRETARIO PROVINCIALE UIL CROTONE: ELEVATO LIVELLO DI DISOCCUPAZIONE

In una fase così difficile e complessa dobbiamo rilanciare le problematiche del mondo del lavoro, caratterizzate da un aumento smisurato dei punti di crisi che non hanno risparmiato nessun...

In una fase così difficile e complessa dobbiamo rilanciare le problematiche del mondo del lavoro, caratterizzate da un aumento smisurato dei punti di crisi che non hanno risparmiato nessun settore economico e produttivo del territorio provinciale; dall’elevato livello di disoccupazione ormai attestato ad oltre 40.000 iscritti nelle liste provinciali; dal debole e parziale intervento degli ammortizzatori sociali per dare sostegno efficace al reddito dei lavoratori e delle famiglie. Stante le scelte di un Governo nazionale, che non affronta la crisi con efficaci misure di sostegno agli investimenti ed allo sviluppo, oltre alla totale carenza di linee strategiche e programmatiche. Questa è l’innegabile condizione di fatto in un contesto di scarsa attenzione alle vere emergenze legate alla crisi produttiva, occupazionale, economica e sociale. Quelli del Governi, nazionali e regionali, sono, ormai, pacchi vuoti, che presidenti, ministri ed assessori si affannano a distribuire a destra ed a manca e che una parte della politica si attarda a difendere appassionatamente ma, a parer nostro, penosamente e disonorevolmente. Mentre si dovrebbe intervenire urgentemente sulle infrastrutture materiali ed immateriali, sulle politiche industriali a favore della stabilizzazione e della crescita del tessuto produttivo presente sul territorio. In nuova occupazione con il finanziamento dei contratti di programma, del sostegno al reddito, dei progetti innovativi per i settori dell’energia, dell’agricoltura e del turismo.
I punti della nostra vertenza devono diventare un’autentica bandiera della società civile, del mondo della cultura, delle istituzioni locali e dell’associazionismo, del mondo produttivo e di quella politica che intende starci. Sarà necessario promuovere ulteriori approfondimenti, ancora confronti istituzionali , per esigere che le vicende dell’intera provincia di Crotone assumano una priorità che sta tutta nella drammaticità di alcune problematiche che rischiano di mettere in discussione la vita e la sopravvivenza delle persone, oltre ad un sistema democratico in affanno sempre più evidente.
Per “voltare pagina” questa era
 la parola d’ordine che segnalava la presentazione del “patto per lo sviluppo” per determinare un livello di contrattazione più alto, meno piagnone e caritatevole, fondato sulla rivendicazione dei diritti essenziali di cittadini, lavoratori e famiglie, che ancora vogliono lottare civilmente e democraticamente e che ancora credono che l’interesse sociale debba traguardarsi nello sviluppo e nell’occupazione.

News Correlate