Emozioni forti per il Primo Trofeo “Motorshow 2Mari” di Formula Challenge

I piloti hanno tirato al massimo per aggiudicarsi la vittoria di categoria aggredendo le insidiose curve della pista "Gilles Villeneuve"

La penultima giornata del Motorshow 2Mari ha eletto i re della pista “Gilles Villeneuve” di Formula Challenge nelle diverse categorie di cilindrata. La competizione, organizzata dalla scuderia “Piloti per Passione”, ha visto svettare Francesco Araniti al volante della Peugeot 106 Xsi della stesso team promotore. Il pilota si è esaltato lungo gli 877 metri del circuito vincendo il Primo Trofeo Motorshow 2Mari per la cilindrata 1400-1600 cc (Primo Raggruppamento) nel confronto diretto con Rocco Porcaro. Araniti ha fermato i cronometri su un ottimo 1’57″27 mentre Porcaro ha accumulato un gap di 2″91. La contesa per la vittoria è stata comunque serratissima in tutte le sessioni, tra staccate al limite e accelerazioni brucianti. I piloti non si sono risparmiati. Sfida all’arma bianca anche nei 700 cc (Raggruppamento 2) tra le Fiat 500 di Domenico Morabito e Giuseppe Marino. Qui la lotta è stata molto ravvicinata con Morabito trionfatore per soli 0″96 su Marino. Netta prevalenza, invece, di Agostino Fallara della Campobasso Corse alla guida della Fiat 127 1300 su Domenico Gangemi nel Terzo Raggruppamento con 1’54″81. Per il terzo posto della stessa categoria Domenico Budano su Peugeot 106 ha fatto meglio di Bruno Fallara a bordo della sua Fiat 127 con 1’54″66. Nel Quarto Raggruppamento, la Renault 5 GTT 1400 di Eugenio Catizone ha vinto il duello con la Honda Civic di “Gabry Driver” confermando la superiorità già riscontrata in batterie e semifinali. Infine, nel Trofeo Elia, Domenico Polizzi ha rifilato 2″74 a Gaetano Piria. La battaglia per il successo sulla “Gilles Villeneuve”, dopo l’apertura delle danze di venerdì, si era aperta ufficialmente nella mattinata di sabato sotto un sole cocente, che di certo ha reso la sfida per il miglior tempo ancora più difficile per i piloti. Le altissime temperature sono state un grande banco di prova anche per la tenuta dell’asfalto. Ma l’esame è stato superato brillantemente. Il manto stradale, infatti, ha retto alla grande e i piloti hanno potuto dare libero sfogo ai cavalli delle loro belve, deliziando la platea con performances estremamente grintose. Nelle batterie del Primo Raggruppamento si sono registrati distacchi minimi tra le due Peugeot del primo, Domenico Calluso (2’01″24) e del secondo, Francesco Ivan Araniti (2’01″32). Più distanziata la terza Peugeot di Rocco Porcaro con un gap di oltre 2″. Nel Raggruppamento 2, migliori crono per Antonino Cardillo a bordo di Fiat 500, unico a scendere sotto i 2′ totali, grazie al tempo di 1″59’82. Molto vicino Domenico Morabito (2’00″06) e poi a seguire Giuseppe Marino 2’01″21 e Giuseppe Mazzeo della Catania Corse con 2’04″49. Nel Terzo Raggruppamento miglior tempo per la Fiat 127 della Campobasso Corse Agostino Fallara con 1’54″06, che ha preceduto Domenico Budano con 1’57″23, Domenico Gangemi 1’56″16 e il ritirato Bruno Fallara. La Renault 5 GTT di Eugenio Catizone della Catanzaro Corse ha prevalso nettamente su “Gabry Driver” nelle batterie del Quarto Raggruppamento con il responso di 1’53″79. Gaetano Rechichi e Giuseppe Cuzzola si sono, infine, aggiudicati il pass della semifinale. Il primo con il tempo di 1’45″66. Per il Trofeo Elia, infine, accesso alla semifinale per Domenico Polizzi (1’43″56), Gaetano Piria (1’49″48), Antonio Rosati (1’50″97) e Alfonso Casillo (1’51″38). Grande bagarre durante lo svolgimento delle semifinali. Una spanna sopra tutti Francesco Araniti, Rocco Porcaro, Domenico Morabito, Giuseppe Marino, Domenico Budano, Bruno Fallara, Agostino Fallara, Domenico Gangemi, Eugenio Catizone, “Gabry Driver”, Gaetano Rechichi e Giuseppe Cuzzola. Per loro si sono schiuse le porte delle finali nei cinque raggruppamenti. Domenico Polizzi e Gaetano Piria, invece, hanno conseguito il traguardo della finalissima per il Trofeo Elia. Tra una sessione e l’altra, nel pomeriggio, l’ex direttore tecnico della Minardi Gabriele Tredozi si è nuovamente calato nell’abitacolo della sua PS04B compiendo i giri di pista della “Villeneuve” tra gli scroscianti applausi di un pubblico festante, che ha assiepato le tribune dell’impianto.  

L’ufficio stampa/ac

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