Da diritto oblio a tutela minori, ecco cosa prevede il Gdpr

Nuove norme Ue su privacy in vigore dal 25 maggio, previste multe per violazioni
(FILE) A file photon dated 07 June 2006 showing European Union flag pictured in front of the European Commission Building, the Berlaymond, in Brussels. ANSA/OLIVIER HOSLET

Diritto all’oblio, tutela dei minori, autorizzazione al trattamento dei propri dati, revoca del consenso, multe: queste alcune delle principali garanzie per gli internauti introdotte o rafforzate dal regolamento Ue sulla protezione dei dati personali (Gdpr).

– Diritto all’oblio. Se i dati personali vengono utilizzati illecitamente si può fare richiesta di cancellazione. Questa norma si applica anche ai motori di ricerca.

– Consenso. La richiesta di utilizzo dei dati personali deve essere fatta in modo chiaro e fornendo vari informazioni tra cui il contatto del responsabile della protezioni dati

– Revoca. E’ possibile revocare il proprio consenso in qualsiasi momento contattando il responsabile del trattamento dati

– I minori che vogliono utilizzare servizi online avranno bisogno dell’autorizzazione dei genitori fino ai 16 anni (in alcuni Paesi questo limite sarà portato a 13 anni)

– Denunce. Nel caso in cui si ritenga che i propri diritti siano stati violati si può presentare una denuncia all’autorità nazionale che dovrà indagare e rispondere entro tre mesi.

– Multe. Le aziende responsabili di violazioni del regolamento potranno essere multate fino a un ammontare pari al 4% del loro fatturato, indipendentemente da dove si trova la loro sede legale.

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