Da Capocolonna a Napoli col cuore in gola

“A Madonna u ti pija da vucca”. Capita che – proprio nel giorno della festa della Santa patrona di Crotone – ti imbatti nella spiegazione del significato di questa...

“A Madonna u ti pija da vucca”.

Capita che – proprio nel giorno della festa della Santa patrona di Crotone – ti imbatti nella spiegazione del significato di questa frase fatta di cui, forse, si abusa spesso.

E si perché quante volte l’abbiamo detta questa frase, quante volte abbiamo sperato si avverasse qualcosa detta magari anche per scherzo da un amico, un parente, un conoscente.

“A Madonna u ti pija da vucca”, speriamo si avveri ciò che hai detto, che la Madonna ti prenda alla lettera.

È questo il significato, noi crotonesi lo sappiamo bene, e non ci viene difficile spiegarlo.

Ecco, nel giorno della festa mariana, capita che un “forestiero” auguri il lieto fine per la squadra a cui tieni, per la squadra a cui hai sempre tenuto e quindi – automaticamente – sei costretto (si fa per dire) a spiegare il significato della tua risposta.

Magari sarà successo la stessa cosa tra Zenga e – tanto per citare qualcuno  – Beppe Ursino, grande d.s. dei pitagorici.

Dai che ci salviamo direttore – avrà chiosato il mister – A Madonna u ti pija da vucca, avrà risposto il buon Beppe.

O forse no, perché non provate a dirlo ad Ursino: se il Crotone dovesse salvarsi non sarà  certo per mano della Madonna, non sarà certo un miracolo.

Sarà bensì solo il frutto di tanto lavoro, di un anno sofferto ma pianificato come sempre.

Non andate a dirlo – dunque – ad Ursino, che ha dovuto subire critiche per l’acquisto si un lungagnone arrivato dal Portogallo, quel Nwankwo Simy che tanto importante è stato in questo finale di campionato.

Non andate a dirlo neanche a Zenga, che ha totalizzato 23 punti,  ci tiene a ribadirlo, e ne ha ben donde aggiungeremmo noi.

Non andate a dirlo a Benny Carbone, che oggi – in conferenza  – ha avuto parole al miele per questa società, per questa piazza e che, ha lavorato duramente per far diventare alcuni calciatori da serie A.

Non andate a dirlo neanche a Gianni Vrenna, che  appena diventato presidente, ha compiuto l’impresa lo scorso anno e che si é buttato a capofitto in questa nuova e bella avventura.

Con passione e determinazione, con il prezioso ausilio del figlio Raffaele, ha saputo dare la giusta dimensione ad un ambiente  che si è trovato ai massimi livelli senza volerlo, ma che si é adattato subito.

Il progetto per un  nuovo stadio, il centro sportivo diventato quartier generale, la ritrovata vicinanza alla stampa ed il calciomercato di gennaio; sono tutti elementi che testimoniano il buon lavoro svolto. I valori espressi sul campo hanno fatto il resto.

Perciò non andate a dire a Gianni Vrenna, che il Crotone può fare il miracolo, perché miracolo non sarebbe, tutt’altro.

Andate a dirlo  – invece – ai tifosi, che da una parte capiscono benissimo il lavoro svolto, ma dall’altra un “aiutino” lo gradirebbero pure.

Eccoci allora, cara Madonna, non per essere blasfemi, noi quell’aiutino lo vorremmo proprio. Niente miracoli ma solo un aiutino.

Domani – nel giorno della tua festa – tutto potrebbe essere ancora più magico e se invece non dovesse andarti di aiutarci, beh, ce ne faremo una ragione e continueremo comunque a dormire sonni tranquilli.

Per la tua protezione certo, ma anche perché sappiamo che i miracoli non accadono spesso, ma il lavoro..beh quello paga sempre.

 

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