Crotone, Mandragora ‘ho pianto per la B’

Questa squadra e questa città non meritavano di andare in B
Crotone's coach Walter Zenga comforts his midfielder Rolando Mandragora after their relegation at the Serie B at the end of the Italian Serie A soccer match SSC Napoli vs FC Crotone at San Paolo stadium in Naples, Italy, 20 May 2018. ANSA/CIRO FUSCO

“Ho pianto per la retrocessione del Crotone, perché non lo meritavano la squadra, la società, la città, i tifosi. E’ stata un’esperienza che mi ha fatto crescere, mi ha dato continuità e non potrò che ringraziare quel club”. Così Rolando Mandragola, giovane centrocampista classe ’97, uno dei volti nuovi dell’Italia di Roberto Mancini. “Il mio futuro è ancora da decidere – ha proseguito il giocatore di proprietà della Juventus – valuterò insieme alla società per cercare di capire cosa fare per continuare il mio percorso di crescita”. Una decisione però Mandragola sembra averla presa: “Il campionato italiano è ancora tra i più belli e competitivi, ci permette di confrontarci con grandi campioni e di maturare anche pensando alle convocazioni in azzurro. Questo raduno è un’occasione importante, che va sfruttata nel migliore dei modi”.

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