Crotone, al via progetto per centro diurno per famiglie in difficoltà

La Giunta di Crotone ha approvato la partecipazione al bando Por Calabria Fesr Dse 2014-2020 asse IX – inclusione sociale Azione n. 9.4.1 b.2 per la creazione di un...

La Giunta di Crotone ha approvato la partecipazione al bando Por Calabria Fesr Dse 2014-2020 asse IX – inclusione sociale Azione n. 9.4.1 b.2 per la creazione di un “centro diurno” nei locali della ex Scuola Elementare San Francesco, struttura non utilizzata da tempo ed ubicata all’interno del quartiere omonimo.

I fondi da destinare sono di un milione di euro (precisamente € 999.927,29), che non solo restituiranno alla comunità cittadina una struttura abbandonata e degradata, ma vedrà la creazione di uno spazio di servizi dedicati a soddisfare i bisogni abitativi, anche transitori o temporanei, di specifici soggetti-target (anziani, soggetti in uscita dai servizi sociali, donne vittime di violenza, adulti in difficoltà).

Il centro diurno è stato progettato per andare incontro a quei crotonesi in forte difficoltà e per offrire loro un aiuto concreto (abitativo e in forma di servizi), una struttura complessa che avrà una parte semiresidenziale, aperta più ore al giorno e più giorni alla settimana, con l’offerta di servizi di natura socio-assistenziale a soggetti con limitata autonomia, ed un’altra dedicata ad insediamenti abitativi composti da alloggi corredati da spazi comuni.

Il centro diurno, progettato dagli ingegneri Pino Racco e Lucia Sansò, prevede servizi di “cura della persona” (il centro garantirà i prodotti di base necessari per l’igiene e la cura della persona); spazi di socializzazione, laboratori ed eventi, in modo tale da creare interesse alla partecipazione attiva alla vita quotidiana; assistenza religiosa e spirituale, che sarà offerto dalla parrocchia Sacro Cuore o da ministri di credi differenti.

“Abbiamo voluto fortemente cogliere l’occasione di questo bando – dichiara l’assessore alle Politiche SocialiAlessia Romano– perché la nostra città ha carenze di strutture di accoglienza per quei crotonesi che hanno difficoltà. Rompere l’isolamento sociale di alcuni soggetti, offrire un tetto a chi non ne ha, creare socializzazione vera e progetti partecipativi, predisporre tutte quelle condizioni che consentono al singolo individuo di sentirsi parte della comunità, mettere in campo sistemi di inclusione sociale, tutti questi elementi costituiscono il primo e fondamentale tassello per la creazione di una reale città a misura d’uomo”.

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