COSENZA ED IL LICEO TELESIO DAL 14 AL 17 NOVEMBRE SARANNO CAPITALE DELLA CULTURA VALDESE CON OSPITI DA DIVERSE PARTI D’ITALIA PER UN IMPORTANTE EVENTO CULTURALE

Dal 14 al 17 novembre il Liceo Classico ‘Telesio’ di Cosenza sarà luogo privilegiato di incontro tra culture e storie, infatti valdesi di diverse parti d’Italia saranno ospiti dell’istituzione...

Dal 14 al 17 novembre il Liceo Classico ‘Telesio’ di Cosenza sarà luogo privilegiato di incontro tra culture e storie, infatti valdesi di diverse parti d’Italia saranno ospiti dell’istituzione scolastica per giornate di studio coordinate dal prof. Pierluigi Pedretti, docente di storia e filosofia del Liceo cosentino.

Si prevede un programma intenso: per mercoledì  14 novembre è prevista l’accoglienza da parte delle famiglie cosentine degli studenti dei Licei di Firenze e di Torre Pellice. Giovedì avranno inizio i lavori nella sala conferenze della Biblioteca “ S.Rodotà” del Liceo, con presentazione del programma a cura di Pierluigi Pedretti e con i saluti del dirigente del Liceo Classico ‘Telesio’, ing. Antonio Iaconianni. Interverranno poi Beniamino Viapiana della Comunità Valdese di Cosenza; Martino Laurenti del Liceo Valdese di Torre Pellice (TO); Pinuccia Marigo del Liceo Classico “ Galileo” di Firenze. A seguire una visita della scuola. Momento importante sarà poi quello della proiezione di un video a cura di Eliodoro Loffreda, docente del Liceo “ Telesio”. Alle ore 11, Renata Ciaccio dell’Università della Calabria discuterà con Antonio Romeo docente di storia e filosofia del Liceo ‘Telesio’ del volume: “L’inferno è dirupato. I valdesi di Calabria fra resistenza e repressione”. Seguirà visita guidata del centro storico della città e della Galleria Nazionale. Il 16 si visiteranno, poi, i “ Luoghi valdesi” della provincia di Cosenza: San Sisto dei Valdesi, Montalto Uffugo e Guardia Piemontese.

Pierluigi Pedretti nel presentare nel dettaglio l’iniziativa ha dichiarato: «L’accordo di rete, ” I valdesi in Italia”, siglato insieme ad altri due prestigiosi licei italiani, il ” Valdese” di Torre Pellice (TO) e il ” Galileo” di Firenze, non vuole essere una mera occasione di ” socializzazione di esperienze didattiche”, ma significa approfondire una pagina della storia italiana poco conosciuta dall’italiano medio. Il ” Telesio” – ha continuato Pedretti – è orgoglioso di ospitare 16 studenti e docenti che, accolti dalle famiglie dei nostri liceali, giungeranno il 14 novembre a Cosenza, trattenendosi per tre giorni per visitare i luoghi degli antichi valdesi e per discutere della loro strage avvenuta nel lontano 1561. Non si tratta solo di portare gli studenti nei paesi dell’eccidio dei seguaci di Pietro Valdo ( San Sisto, Montalto, Guardia), giunti in Calabria fin dal XIV secolo, ma di prendere piena consapevolezza dell’enorme patrimonio culturale e linguistico, quello occitanico, che si è perduto e che oggi si tenta di recuperare faticosamente grazie all’ impegno di associazioni, come il Centro Culturale Pascale, di volontari e di studiosi. Il Liceo Classico ” Telesio” – ha concluso Pedretti – non vuole essere da meno, e anche per questo abbiamo organizzato, a partire dalle 9, una mattinata di riflessione e discussione sul tema ” I valdesi in Calabria”, che si terrà giovedi 15 novembre, aperta al pubblico cittadino».

Il dirigente scolastico, ing. Antonio Iaconianni, entusiasta dell’iniziativa ha dichiarato: «Mi preme, innanzitutto, ringraziare quanti si sono spesi per questa importante iniziativa di altissimo spessore culturale: il Liceo ‘Telesio’ sarà in queste giornate centro studi e laboratorio di confronto teso alla valorizzazione ed alla conoscenza del mondo valdese. La sinergia – ha continuato il Preside – creatasi con altre istituzioni scolastiche italiane ci rende orgogliosi: Cosenza grazie a questa iniziativa sarà punto di riferimento culturale e sono lieto che il nostro Liceo continui a favorire iniziative del genere perché oltre a incontrarci con altri, daremo l’opportunità ad altri di conoscere la nostra terra, la nostra cultura, le nostre tradizioni e perché no, la nostra scuola, che sempre più diventa punto di riferimento a livello nazionale!»

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