Cosenza: Assistenti scolastici per ragazzi disabili, la Provincia ha i soldi in cassa ma non paga

lavoratori di serie A e lavoratori di serie B

Gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione sono esperti in specifiche disabilità ( psicologi, ripetitori, educatori, tecnici con conoscenza di lingua dei segni, metodo Braille, ecc..) che affiancano gli alunni frequentanti le scuole di ogni ordine e grado. La figura è prevista dalla Legge 104/92 e competente ad erogare il servizio per la scuola secondaria di secondo grado è la Regione Calabria la quale ha ritenuto che le Province fossero più adatte a gestirne l’organizzazione dietro trasferimento di risorse. E così ha fatto. Oggi dopo due anni di gestione da parte delle Province, noi assistenti alla comunicazione, possiamo dire a gran voce che l’affidamento si è rivelato un vero flop in tutte le province e per diverse ragioni. Analizziamo la situazione per la Provincia di Cosenza: nel mese di Gennaio la Provincia riceve dalla Regione poco meno di 800 mila euro vincolati per l’assistenza specialistica e il trasporto scolastico degli alunni con disabilità. Dietro sollecitazione della Provincia le scuole si attivano per reclutare esperti garantendo alle stesse il trasferimento delle risorse per liquidarli entro la fine dell’anno scolastico. I primi giorni di maggio la Provincia fa sapere che non è in grado di trasferire le risorse alle scuole in quanto trovandosi in uno stato di passività, la tesoreria non lo consente. Strano ma vero. Ma non è di pochi giorni fa la notizia che la Provincia chiude con un attivo di qualche milione? Ci siamo preoccupati di verificare lo stato delle cose, scoprendo che i dipendenti provinciali continuano, comunque, a percepire il loro stipendio e che il problema è solo nostro. Aspettiamo risposte dal Presidente al quale abbiamo chiesto per il tramite del Dirigente al Bilancio, dott.ssa T. Lupo, di provvedere alla sospensione dell’erogazione degli stipendi dei dipendenti per una sola mensilità che andrebbe a coprire quasi sicuramente l’intero servizio erogato da noi lavoratori di serie B. La dirigente ci ha detto che la decisione spetta al dott. Iacucci. Nel frattempo ci siamo organizzati per portare avanti una dura battaglia insieme alle famiglie e insieme ai nostri alunni nei confronti dei quali la Provincia sta dimostrando una forte insensibilità perché a pagarne le conseguenze sono anche loro che quasi sicuramente da settembre non riceveranno assistenza. Non possiamo omettere di sottolineare che tutti gli operatori nonostante sappiano che la scuola non riceverà le risorse non sono neanche stati sfiorati dall’idea di interrompere l’attività che porteranno avanti fino alla fine dell’anno scolastico

Assistenti all’autonomia e alla comunicazione. 

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