Confindustria, piano da 250 mld

"Diciamo cosa fare e con quali risorse" in 5 anni, +12 punti Pil
Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, in occasione della firma dell'Accordo per il credito e la valorizzazione delle nuove figure di garanzia tra Confindustria e ABI, Roma, 12 febbraio 2018. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Il piano a medio termine che Confindustria propone al dibattito politico, dalle Assisi Generali di Verona, punta a reperire e impiegare “250 miliardi in 5 anni”. Si propone gli obiettivi “di oltre 1,8 milioni di occupati in più, una riduzione di più di 20 punti del rapporto debito/Pil, una crescita cumulata per Pil reale vicino a 12 punti percentuali, una crescita dell’export consistentemente superiore alla domanda mondiale”. La premessa è: “Il piano dice cosa va fatto ma anche con quali risorse e quali effetti”.

“Alla politica chiediamo di confrontarci su proposte concrete, che responsabilmente internalizzano il vincolo del debito pubblico, che dicano non solo cosa bisogna fare ma come, con quali risorse e con quali effetti” dice Confindustria in un documento di 28 pagine che dalle Assise Generali propone al dibattito in vista del voto del 4 marzo. “Equidistanti dai partiti ma non dalla politica, con autonomia e indipendenza”, sottolinea il presidente Vincenzo Boccia. “Vogliamo che in questo Paese si recuperi buon senso e pragmatismo”.

L’Italia “è ad un bivio””, “tornare indietro è un rischio” avverte ancora il documento finale delle Assise generali di Confindustria. “E’ indubbio – sottolineano gli industriali – che le elezioni che verranno tra poche settimane potrebbero restituire un quadro a dir poco confuso e con pochi, erronei passi, il nostro Paese diventerebbe presto l’anello debole mondiale, con conseguenze sistemiche data la dimensione del debito pubblico ed il peso dell’economia italiana nell’eurozona”.

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