COMUNE DI RENDE, CON L’ISTITUZIONE DELLE CONSULTE IL CITTADINO DIVENTA PROTAGONISTA DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA.

Lo aveva detto in campagna elettorale, oggi è quasi tutto pronto per l’istituzionalizzazione di un concetto caro al sindaco di Rende Marcello Manna: il cittadino protagonista dell’azione amministrativa. Ed...

Lo aveva detto in campagna elettorale, oggi è quasi tutto pronto per l’istituzionalizzazione di un concetto caro al sindaco di Rende Marcello Manna: il cittadino protagonista dell’azione amministrativa. Ed eccole le consulte volute ,con forza, dallo stesso sindaco Manna che andranno ,a breve, sul tavolo della giunta. Sono consulte sulla salute e sanità, sulla collaborazione tra cittadini e comune per la cura e la rigenerazione dei beni comuni, sul decoro urbano, sulla sicurezza urbana, sull’agricoltura, sul lavoro e l’economia, sul turismo, sul benessere animale. L’amministrazione comunale di Rende ,in pratica, intende proseguire nella promozione e valorizzazione del modello governo fondato sulla partecipazione o meglio sulla cooperazione e il confronto con la società civile. Tutto questo è stata ,fin da subito, la base con cui è nato il Laboratorio Civico. Dopo cinque anni, il sindaco di Rende, ha messo nero su bianco il tutto.  I tempi sono maturi per un cambio di marcia importante che segna indubbiamente una traccia precisa dell’azione amministrativa di Marcello Manna. I cittadini al centro dei processi decisionali per creare un modello politico più vicino alla stessa comunità. Un percorso che a dir il vero ha iniziato il sindaco nella scorsa consiliatura andando nelle scuole della città. L’esempio del corso di cittadinanza attiva in collaborazione con l’Unical resta, infatti, un esempio calzante. Si è partiti dai giovani studenti della città, sono stati loro per prima ad avvicinarsi ed essere protagonisti dell’azione amministrativa. Adesso si è arrivati al secondo passaggio, quello che comprende il cittadino. Poter essere protagonista nell’azione decisionale dell’amministrazione indubbiamente è una sfida affascinante riuscita a pochi comuni in Italia. Tale modello è pienamente conforme al dettato della Costituzione. L’articolo 2, infatti, promuove e valorizza il principio del pluralismo sociale. E l’art. 118 ha introdotto nel nostro ordinamento il principio di sussidiarietà sulla base del quale Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale. Ogni consulta ha delle caratteristiche precise e un percorso da affrontare con le finalità da perseguire.  Bisogna precisare, infine, che l’amministrazione comunale attiverà tutti gli strumenti atti a garantire la concreta partecipazione dei cittadini e delle loro organizzazioni mediante l’istituzione di un organismo consultivo che però non comporterà alcun onere finanziario a carico dell’Amministrazione Comunale.

 

 

 

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