CdL e FI (primo firmatario Gallo) proposta di legge per modificare lo Statuto. Se approvate le modifiche restituirebbero anche nuova centralità al Consiglio regionale

Tagliare il numero degli assessori esterni per conseguire maggiori risparmi

Tagliare il numero degli assessori esterni per cancellare un buon numero di strutture speciali, conseguendo notevoli risparmi e restituendo nuova centralità al Consiglio regionale.

Questi gli obiettivi della proposta di legge statutaria presentata da Casa delle Libertà e Forza Italia nel corso dei lavori dell’ultima seduta dell’Assemblea. A sottoscrivere il provvedimento, i consiglieri regionali Gianluca Gallo (primo firmatario) ed i suoi colleghi Giuseppe Pedà, Domenico Tallini e Claudio Parente. «Nel Luglio del 2015, per volere del presidente Oliverio e su spinta della sua maggioranza – ricorda Gallo – l’Aula ha eliminato dallo Statuto il tetto prima previsto per il numero di assessori esterni, non eletti cioè in Consiglio regionale. Tale scelta, se da un lato ha del tutto tranciato il rapporto tra Giunta e Consiglio, e per questa via tra Giunta ed elettori, dall’altro ha finito per incrementare notevolmente i costi di funzionamento della stessa Giunta, a causa della moltiplicazione delle strutture speciali». Spiega al riguardo il capogruppo della Cdl: «Gli assessori regionali sono autorizzati ad avvalersi di apposite strutture, con compiti di segreteria e di specifica collaborazione, dunque costituite ex novo in caso di nomina di assessori esterni al Consiglio, mentre invece nell’eventualità di nomina assessorile di consigliere regionale in carica questi potrebbe far affidamento sulla propria struttura o, in alternativa, rinunciare a questa per far ricorso a quella prevista in caso di conferimento di deleghe gestionali di Giunta, in ogni caso consentendo all’ente di ottenere un risparmio». L’asserita superfetazione dei costi, del resto, è stata lamentata anche dalla Corte dei Conti, che nel 2017 ha segnalato l’esistenza di uno sforamento pari a circa 900.000 euro, nel complesso, per le spese flessibili del personale regionale legato al funzionamento sia dei gruppi consiliari regionali, sia della stessa Giunta. «Tuttavia, mentre i gruppi consiliari, attraverso l’eliminazione del premio incentivante, hanno consentito alla Regione di procedere ad un risparmio ulteriore ed aggiuntivo rispetto a quelli già realizzati nel corso della Legislatura – rimarca l’esponente della Cdl – nessuna razionalizzazione è stata operata dall’organo di governo, per l’evidente impossibilità di varare operazioni di contenimento in mancanza di adeguati e mirati interventi legislativi. Soltanto nella seduta del 16 Novembre, attraverso l’adozione da parte del Consiglio di uno specifico pacchetto di interventi, peraltro approvato soltanto grazie al contributo determinante del centrodestra, che ha consentito il mantenimento del numero legale di fronte alle assenze di una maggioranza evidentemente poco convinta, si è giunti ad un mini-taglio delle somme destinate alle strutture speciali della Giunta. Un segnale positivo, comunque ancora insufficiente rispetto alle reali possibilità di contenimento, fatta salva la funzionalità degli organi di governo». Da qui la richiesta di adeguare lo Statuto, riducendo da 7 a 3 il numero massimo di assessori esterni. «Non è una sfida, ma un invito al buon senso», chiosa Gallo: «Un presidente ed una maggioranza davvero intenzionati a limitare privilegi e spese inutili non possono non dare il buon esempio, diventando in prima persona testimoni di coerenza. Confidiamo che Oliverio ed i suoi, per una volta, non sfuggano a questa responsabilità».

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