CARLO PICARI: LETTERA APERTA A RTI

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

In data 19 agosto 2010 la Giunta Comunale approvava con delibera n. 273 lo svolgimento di 11 concorsi indetti per la selezione di 22 posti a tempo pieno ed indeterminato di varie figureprofessionali.
I bandi, usciti sulla Gazzetta Ufficiale Concorsi n. 84 del 22-10-2010, prevedevano come termine ultimo per l’invio delle domande di partecipazione il 22 novembre 2010.

Le richieste pervenute al Comune furono tante: ben 2.370, tutte corredate da una tassa di concorso pari a 5,00 euro da versare tramite bollettino postale intestato al Comune di Crotone, Servizio di Tesoreria.

Si era aperto un piccolissimo spiraglio di luce per tanti giovani e meno giovani che sparavano di coronare il sogno di una vita: avere, finalmente, un posto di lavoro degno e duraturo.
Ma quei bandi, (si dice) per il blocco delle assunzioni negli enti pubblici, sono stati annullati e così quel sogno è presto svanito nel nulla.

Intanto la Tesoreria del Comune ha incassato in totale 11.850,00 euro (2.370×5,00), mai restituiti a quei delusi aspiranti, tra i quali il sottoscritto.
Da allora sono passati due anni e mi piacerebbe sapere se e come è stata impiegata quella somma ma, soprattutto, se sia legale che il Comune non l’abbia mai restituita.

E’ probabile che non si trovino più nelle casse comunali, ma spero, almeno, che quei soldi siano stati spesi a beneficio della collettività o siano serviti per aiutare qualche bisognoso nostro concittadino.

Mi auguro, insomma, che i miei miseri 5,00 euro siano stati utilizzati per una giusta causa: è certamente una goccia nel mare di miseria e di disperazione che ci circonda, ma sarei contento se fossero stati adoperati per un nobile scopo.

Non pretendo la restituzione dei soldi ma ho il diritto di sapere.

Attendendo fiducioso dagli interessati notizie in merito all’argomento esposto, porgo distinti saluti.

Carlo Picari.

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