CARIATI. TAGLIO ABUSIVO DI ALBERI DI EUCALIPTO, DUE INDAGATI

Danno ingente al patrimonio naturalistico scoperto dai Carabinieri Forestali I due hanno nominato propri difensori gli avvocati Raffaele Meles e Provino Meles
Forestale, Carabinieri forestali

Circa cinquecento alberi di eucalipto abbattuti abusivamente sul territorio di Cariati, con notevole danno al patrimonio naturalistico. Le piante, la cui età oscilla tra i settanta e i cento anni, con altezza media di circa dieci metri, sono state abbattute in periodi diversi a partire dagli inizi del 2018.  Allo stato risultano indagati per occupazione abusiva due soggetti di Cariati: un 30enne e un 50enne, entrambi noti alle forze dell’ordine, che hanno nominato quali difensori di fiducia gli avvocati Raffaele Meles e Provino Meles del Foro di Castrovillari.

La scoperta è stata effettuata dai Carabinieri Forestali di Rossano coadiuvati dalla locale Stazione di Cariati, i quali, giunti in località Fiume Nicà ai confini con la provincia di Crotone a seguito di segnalazione anonima, si sono trovati di fronte uno scenario raccapricciante. Un’area, di estensione pari a tre campi da calcio, completamente rasa al suolo, su cui al momento dell’intervento è stata constatata anche la presenza di due alberi abbattuti che, cadendo, avevano danneggiato la recinzione metallica di un fondo limitrofo. I militari hanno inoltre constatato che circa sessanta alberi erano stati tagliati pochi giorni prima, mentre l’intera operazione di abbattimento avrebbe avuto inizio nei primi mesi del 2018 fino alla data dell’accertamento. I tronchi sarebbero stati poi asportati probabilmente con l’impiego di fuoristrada e di un camion di piccole dimensioni.

Sull’area interessata è stato trovato un ricovero per animali, la cui disponibilità sarebbe riconducibile ai due indagati, accusati di occupazione abusiva. L’intera zona è stata posta sotto sequestro con tutto ciò che è stato rinvenuto. Avverso il provvedimento di sequestro, gli avvocati Meles hanno già proposto istanza di riesame presso il Tribunale della Libertà di Cosenza che, a fine mese, dovrà decidere se convalidare il sequestro o meno.

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