Bilancio Ue: Marini, coesione abbia risorse adeguate dopo 2020

Governatrice Umbria, bene più fondi a ricerca, giovani, migranti

Bene la proposta della Commissione Ue che prevede più fondi dopo il 2020 per ricerca, giovani e migranti, ma servono “risorse adeguate per la politica di coesione”, che non deve essere la sola a subire i tagli dovuti alla Brexit. É il messaggio che la governatrice dell’Umbria, Catiuscia Marini, porta alla plenaria del Comitato europeo delle Regioni (CdR), dove è intervenuta durante il dibattito sul bilancio dell’Unione 2021-2027 con il commissario Ue responsabile del dossier, Gunther Oettinger.

La proposta avanzata dall’esecutivo il 2 maggio “presenta degli aspetti positivi, come il finanziamento di politiche dove le regioni hanno rivendicato un maggiore impegno dell’Europa”, ad esempio “la ricerca, Erasmus+ per i giovani e politiche per i migranti”, ha detto all’ANSA la presidente del gruppo socialista del CdR, ma “al tempo stesso chiediamo risorse adeguate per la politica di coesione”. Inoltre, stabilito l’ammontare assoluto delle risorse, “serve attenzione anche per i regolamenti dei fondi, perché rivendichiamo una centralità delle regioni nella gestione di queste risorse, evitando che la politica di coesione sia essenzialmente centralizzata” a Roma o Bruxelles, ha aggiunto.

“Non vorremmo in questa fase che l’impatto più rilevante dei tagli in conseguenza di Brexit e del poco coraggio degli Stati membri ad investire sull’Europa si traduca in un ridimensionamento della politica di coesione e di quella agricola comune”, ha avvertito la governatrice.

 

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