Banche: ok Ecofin a riduzione rischi, Italia astenuta

Passano norme che rivedono anche requisiti di capitale

Ok dell’Ecofin al ‘pacchetto bancario’ pensato per ridurre i rischi. Solo Italia e Grecia si sono astenute. Tra le novità, l’introduzione del livello minimo di capacità di assorbimento delle perdite (TLAC), che consentirà anche alle banche ‘globalmente sistemiche’, straniere incluse, di essere risolte senza scossoni al sistema. E viene introdotto un nuovo buffer di liquidità che costringe le banche a finanziare le attività di lungo termine con fonti stabili. Ora si apre il negoziato con il Parlamento Ue.

Il Consiglio Ecofin ha approvato l’ ‘approccio generale’, ovvero la posizione comune che consentirà ora di aprire il negoziato con il Parlamento europeo. Servirà poi un ulteriore passaggio all’Ecofin per approvare le norme definitivamente. Il pacchetto bancario era stato proposto dalla Commissione Ue a novembre 2016, per cercare di sbloccare lo stallo sull’Unione bancaria: Germania e altri si opponevano alla condivisione dei rischi prima della loro ulteriore riduzione, quindi Bruxelles presentò un altro pacchetto in questa direzione. Già allora le banche espressero scetticismo, temendo un inasprimento dei requisiti di capitale. Il nuovo pezzo di regolamentazione bancaria modifica infatti la direttiva sui requisiti di capitale (CRD) e quella che introduce il ‘bail in’ (BRRD).

 

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