Associazione Crotone Vuole Volare: insufficenti le garanzie per il collegamento con i due aeroporti di Roma e Milano

La risposta all ‘interrogazione parlamentare dei Senatori PD  è la testimonianza esatta della non conoscenza dello stato di isolamento reale della fascia ionica e rappresenta una mera risposta d’ufficio...

La risposta all ‘interrogazione parlamentare dei Senatori PD  è la testimonianza esatta della non conoscenza dello stato di isolamento reale della fascia ionica e rappresenta una mera risposta d’ufficio sullo stesso stile di tutti i nostri rappresentanti parlamentari e non, nel senso che le risposte sono “stiamo lavorando per voi”. Per l associazione Vuole Volare è assolutamente insufficiente a darci delle garanzie di effettiva volontà di lenire , almeno in parte, il problema della mobilità della fascia ionica, ma anche la possibilità di sfruttare in chiave economica e turistica il territorio, per ora completamente  consapevolmente tralasciato.

 Il fatto che si dica a Novembre, che si stanno cercando contatti con altre compagnie aeree, fa supporre che anche quest’inverno passerà senza alcun collegamento con almeno i due hub aeroportuali di Roma e Milano, se si escludono i quattro voli settimanali per Bergamo, operati da Ryanair e che, peraltro,  si devono al contributo economico garantito dai Comuni della provincia crotonese .Dunque, almeno finora, non si intravede nessuna iniziativa governativa , se si escludono le dichiarazione di impegno , general generica, dì ricercare compagnie disponibili ad effettuare tale servizio , attività questa comunque demandata alla Sacal. A questo punto ci chiediamo dove stanno le novità , rispetto al precedente governo e dove sia la coerenza con le linee guida enunciate dal Ministro , che avrebbero dovuto dare una minima preferenza ai territori meno serviti da altre infrastrutture come autostrade e linee ferroviarie adeguate. Infrastrutture che territori come Reggio Calabria e Lamezia Terme già detengono senza per questo voler fare guerra tra territori poveri ed anzi contenti che le altre province sorelle raggiungano un grado di sufficiente dotazione infrastrutturale. Ci chiediamo quanto tempo debba ancora passare per poter godere , in questo lembo di terra crotonese, stremato da una recessione infinita ,che sta letteralmente spopolando questa area Ionica Calabrese  di una  rinascita a cui nessuno più  crede . Nonostante ciò sia ampiamente dimostrato dalle analisi dei vari istituti di ricerca sul Mezzogiorno ,si continua a non comprendere quanto sia urgente dare un minimo segnale di cambiamento che almeno consenta a noi, ultimi residenti ,di poter almeno riabbracciare ,quando possibile , i nostri figli e parenti  costretti ad una emigrazione forzata, figlia della totale assenza dello Stato e che non potrà solo essere di tipo militare ma , soprattutto, di carattere economico e tesa a rimuovere gli ostacoli che impediscono uno sviluppo endogeno, pure possibile.  Per questo motivo noi consideriamo il tempo come un fattore determinante, altrimenti saranno i soliti buoni propositi e le solite promesse. Alla faccia del cambiamento che abbiamo voluto fortemente votando, in modo rivoluzionario ,per la prima volta , e con percentuali talmente inusuali, che saranno irripetibili in mancanza dì risposte veloci che ci sono dovute per iniziare a colmare ritardi decennali e non per clientelismo politico

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