Amministrative Rende, Movimento NOI: i cattolici con chi realizza il bene comune

Il Movimento NOI ha deciso di dare il proprio contributo alla Città di Rende su invito degli stessi cittadini consapevoli di una classe politica perennemente in conflitto, succube del...

Il Movimento NOI ha deciso di dare il proprio contributo alla Città di Rende su invito degli stessi cittadini consapevoli di una classe politica perennemente in conflitto, succube del fallimento dei partiti e responsabile di forti ricadute involutive. Stiamo decidendo se il modo migliore per farlo è intervenire con una lista e un proprio candidato a Sindaco o esercitando la nostra mission primaria di Movimento di opinione. Nostro interesse è orientare la politica a fare bene il bene comune, migliorare dall’interno la gestione della pubblica amministrazione e attivare progetti reali e servizi primari in grado di eccellere e creare lavoro.

Lo dichiara il portavoce nazionale Fabio Gallo che aggiunge: abbiamo incontrato tutti coloro i quali ci hanno chiesto un confronto e siamo grati a tutti. In tal senso è opportuno precisare che oggi ed in futuro potremo collaborare solo con chi ci consentirà di attuare programmi concreti finalizzati al bene comune. Vogliamo tutelare le nostre radici cristiane, perché il cristianesimo è la religione dell’Uomo e dell’amore dell’Uomo per il suo prossimo. Intendiamo fondare una Nuova Europa dei Popoli e delle Polis, con una visione comune, per la tutela dei diritti umani, per la promozione dei doveri, in contrasto con ogni malthusianesimo dichiarato o dissimulato. Condividiamo le intuizioni e le convinzioni politiche laiche di don Luigi Sturzo, la visione progressiva e gradualista di Jean Monnet per una Europa veramente Unita. Ci ispiriamo al pensiero dialogico di Martin Buber, ai valori insostituibili della Famiglia educatrice dei giovani, al sostegno concreto all’Amico finito male, agli Ammalati e al Prossimo. Intanto, desideriamo dare un orientamento concreto alla Calabria, partendo dalla Città di Rende evidenziando alcuni punti del programma ai quali non possiamo rinunciare partendo dalla costruzione del Nuovo Ospedale pubblico. Non siamo contrari al privato d’eccellenza ma integrativo e non sostitutivo. Tutela dell’Ambiente attraverso progetti definiti nel programma e approvvigionamento di Energia idroelettrica dalle acque dei fiumi per il sostegno ai cittadini, alle PMI, artigianato, rivitalizzazione di Città e Quartieri storici, famiglie e cittadini in difficoltà, startup innovative, sicurezza pubblica e recupero di economie finalizzate al rattoppo urbano. Istituzione di un Dipartimento di progettazione ed Euro progettazione perché tutte le opportunità esistenti vengano utilizzate. Istituzione di una Fondazione pubblica che tuteli il Patrimonio Culturale, lo metta a frutto e lo renda effettivamente disponibile ad Associazioni, Cooperative, Scuole, Università, Cittadini. Valorizzazione innovativa del Patrimonio Culturale ai fini dell’incentivazione del Turismo Sostenibile e valorizzazione della Bellezza del Sacro anche attraverso la dematerializzazione dei Beni culturali ai fini della larga condivisione e deldiritto alla studio e alla conoscenzaTutela delle Acque e potenziamento della ricerca di sorgenti di acqua potabile. Riorganizzazione dell’area Industriale con servizi e costruzione di una innovativa area espositiva per expo nazionali e internazionali. Insieme, occorre trovare il modo di passare dalla inutilità della protesta alla fatica della proposta e siamo dell’idea che “mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme un successo”.

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