Allarme di Moscovici sull’Italia: ‘Un problema nella zona euro’

'Calo debito è interesse dell'Italia. Più di tutti ha avuto flessibilità'
epa07000677 European Commissioner for Economic and Financial Affairs, Pierre Moscovici, delivers his speech during the conference 'Growth and Social Inclusion', in Madrid, Spain, 06 September 2018. EPA/VICTOR LERENA

L’Italia è “un problema” nella zona euro: lo ha detto il commissario europeo agli Affari Economici, Pierrre Moscovici, in conferenza stampa a Parigi. “C’è un problema che è l’Italia”, ha dichiarato il responsabile Ue, aggiungendo: “E’ proprio l’Italia il tema su cui mi voglio concentrare prima di tutto”.

Il commissario Ue agli affari economici  ha avvertito l’Italia che ridurre il debito pubblico è nel suo stesso interesse. Chi pensa che si possano rilanciare gli investimenti aumentando il deficit, ha aggiunto in conferenza stampa a Parigi, dice “una bugia”. Rivolgendosi, più in particolare, a Matteo Salvini, ha poi sottolineato che Bruxelles non ha mai impedito all’Italia di “realizzare gli investimenti” e le “infrastrutture necessarie”.“L’Italia è il Paese che più di tutti ha beneficiato di flessibilità”.

“L’Italia – ha detto ancora Moscovici – ha un nuovo governo, entrato in funzione, credo, da circa 100 giorni. L’Italia ha anche un nuovo ministro dell’Economia e delle Finanze con cui lavoro regolarmente, in un clima costruttivo. Spero che questo clima costruttivo prevarrà”

Moscovici ha parlato anche dell’avanzare dei populisti in Europa, a meno di un anno dalle elezioni europee del 2019: “Oggi c’è un clima che assomiglia molto agli anni ’30. Certo, non dobbiamo esagerare, chiaramente non c’è Hitler, forse dei piccoli Mussolini…”: ha detto il commissario europeo, esprimendo preoccupazione.  “La storia, come diceva Raymond Aron, è tragica, bisogna evitare che sprofondi nelle sue ore più buie”, ha continuato il responsabile Ue, sottolineando tuttavia che, almeno nelle prossime europee, i populisti non conquisteranno la schiacciante maggioranza dell’Assemblea Ue, ma otterranno comunque una “forte progressione”.

 

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