AL VIA LE ISCRIZIONI DEI FILM AL MYART 2019: TERZA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLE “NARRAZIONI ALTERNATIVE”

LA CALL CHIUDE IL 31 LUGLIO 2019 Dal 15 al 19 ottobre 2019 le proiezioni, gli eventi e le premiazioni di documentari e cortometraggi dedicati a migrazioni e diritti umani in un evento che dal 2008 è patrocinato all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati

Parte la terza edizione del MyART Film Festival, la rassegna-concorso dedicata al cinema indipendente che, con proiezioni, discussioni e premiazioni di documentari e cortometraggi offre una narrazione alternativa su immigrazione e diritti umani. Quest’anno dal 15 al 19 ottobre 2019.

Il festival è organizzato in Calabria dall’associazione culturale multietnica “La Kasbah” e dalla giovane casa di produzione cinematografica Lago Film.

A giudicare i film, ogni anno, è una giuria presieduta da un prestigioso regista italiano: per la prima edizione è stato il documentarista Gianfranco Pannone, per la seconda edizione la regista Wilma Labate.

Significativi anche i premi ai vincitori del MyART: (nelle precedenti edizioni) 3.500 euro di Premio “Sprar” per il miglior documentario (messi in palio dal Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati costituito dalla rete degli enti locali per la realizzazione di progetti di accoglienza che garantiscono interventi di “accoglienza integrata” prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico);  e 1.500 euro per il miglior cortometraggio con il premio Migrantes (la fondazione costituita dalla Conferenza Episcopale Italiana per assicurare l’assistenza religiosa ai migranti, italiani e stranieri, per promuovere nelle comunità cristiane atteggiamenti ed opere di fraterna accoglienza nei loro riguardi).

Oltre ai film in concorso e fuori concorso, il festival si arricchisce con un programma di eventi collaterali.

Per la sua seconda edizione, il MyArt Film Festival ha ottenuto il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. L’Unhcr ha infatti ritenuto il festival del cinema indipendente di Cosenza meritevole di apprezzamento e, dunque, di simbolica di adesione alla manifestazione. Un’adesione altamente gratificante per il lavoro dell’associazione culturale multietnica La Kasbah e la società di produzione cinematografica Lago Film di Cosenza che organizzano l’evento. L’Agenzia – lo ricordiamo – lavora per assicurare che tutti possano esercitare il diritto di asilo e di essere accolti in sicurezza in un altro Stato. Insieme ai governi, l’Unhcr aiuta i rifugiati a tornare a casa, ad essere accolti nel paese dove hanno trovato rifugio o in un paese terzo. La maggior parte delle operazioni dell’Unhcr sono sul campo, ma è impegnata anche sul fronte della comunicazione attraverso iniziative di sensibilizzazione, organizzazione e partecipazione ad eventi e incontri sul tema, per far conoscere i temi legati all’asilo e ai rifugiati e migliorare la percezione pubblica e diffondere una corretta conoscenza del mondo dei rifugiati e del diritto d’asilo.  Ed è ciò che fa anche il MyArt Film Festival attraverso i film in concorso, fuori concorso e i suoi eventi collaterali.

Consapevole del suo ruolo di avamposto in una regione del Sud dell’Europa, porta di accesso all’Unione sul versante del Mediterraneo, per il 2019 il MyArt amplierà lo spettro dei “diritti violati” raccontati in maniera alternativa con un focus sulla condizione della donna, le discriminazioni di genere  e i nuovi femminismi.

Il programma e i film in concorso sono presentati al pubblico attraverso un sito internet, una pagina Facebook, un profilo Instagram, manifesti, volantini, e un catalogo che nella scorsa edizione  è stato diffuso in 1000 copie. E nelle settimane precedenti il festival, nei cinema che lo ospitano  viene proiettato il trailer dei film selezionati con contenuto pubblicitario in coda. Dunque, tutti strumenti di comunicazione che ben si prestano a ospitare spazi di visibilità per i partner del festival.

 

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