Agricoltura: Corte Ue, Op sono eccezione a diritto concorrenza

Le organizzazioni dei produttori possono concertare prezzi
epa05954188 A general view of the entrance of the the Court of Justice of European Union during the first day of the trial on the European Union's proposed mandatory migrant quota scheme, in Luxembourg, 10 May 2017. EPA/JULIEN WARNAND

Il diritto Ue consente “la concertazione sui prezzi e sui quantitativi da immettere in commercio all’interno di un’organizzazione dei produttori agricoli (Op) e delle associazioni di tali organizzazioni (Aop). Al di fuori di questo contesto, queste pratiche costituiscono intese contrarie al diritto della concorrenza”. Lo afferma la Corte di giustizia europea in una sentenza.

Scambi di informazioni strategiche, coordinamento del volume di prodotti agricoli immessi sul mercato e coordinamento della politica tariffaria dei singoli produttori agricoli, sono pratiche che rientrano nel perseguimento degli obiettivi assegnati dalla legislazione Ue a Op e Aop e come tali possono costituire un’eccezione al divieto delle intese. La sentenza conferma che, in forza del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la politica agricola comune ha la preminenza sugli obiettivi della concorrenza.

La decisione della Corte risponde a un caso sollevato da alcune organizzazioni di produttori di indivia francesi. Era particolarmente attesa in quanto il principio dell’eccezione della Politica agricola comune al diritto della concorrenza è recepito dalle modifiche alla Pac apportate dal cosiddetto regolamento ‘omnibus’, di cui si discute in questi giorni. Proprio questa preminenza è stata una delle parti più discusse del pacchetto che, nella sua parte agricola, ha ottenuto l’accordo delle istituzioni Ue e dovrebbe entrare in vigore nel 2018.

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